Madame Bovary
Madame Bovary esce nel 1856, ed è uno dei più grandi romanzi della storia della letteratura, considerato come il primo esempio di femminismo. A mio parere, del tutto suggestivo e coinvolgente, ed uno dei migliori che abbia mai letto.
Ritengo il libro un vero capolavoro, insomma. Mi colpisce soprattutto lo stile dell’autore, sempre alla ricerca, come lui stesso amava affermare, del termine giusto per definire eventi, luoghi o personaggi.
Proprio per questo, lo scorrere del romanzo è lento, ed allo stesso tempo piacevole. La dovizia di particolari, infatti, mi ha permesso di immergermi totalmente nel periodo storico ottocentesco, quale io amo di più. Continua…
Titolo: Contro i giovani
La storia non la fanno gli uomini: gli uomini subiscono la storia come subiscono la geografia. E la storia, del resto, è in funzione della geografia. Gli uomini cercano di correggere la geografia bucando le montagne e deviando i fiumi e, così facendo, si illudono di dare un corso diverso alla storia, ma non modificano un bel niente, perché, un bel giorno, tutto andrà in catafascio. E le acque ingoieranno i ponti, e romperanno le dighe, e riempiranno le miniere; crolleranno le case e i palazzi e le catapecchie, e l’erba crescerà sulle macerie e tutto ritornerà terra. E i superstiti dovranno lottare a colpi di sasso con le bestie, e ricomincerà la storia.